BUTTARE O CONSERVARE, QUESTO È IL PROBLEMA. ECCO GLI 8 “RIFIUTI” DOMESTICI DA RIGENERARE CON L’ARTE DEL RICICLO

La primavera è alle porte e con essa per molte casalinghe, e non solo, le pulizie di primavera: aspirapolvere a tutto gas, stracci di ogni sorta ciascuno preposto ad un angolo della casa.  E alle pulizie degli ambienti in genere si accompagna quella degli armadi e degli stipi, dove si fanno i conti con cianfrusaglie accumulate e oggetti inutilizzati.

Generalmente il primo tentativo del “buttar via” è quello di vendere vestiti e oggetti su mercatini dell’usato online (o portali) oppure donarli ai bisognosi, qualora si voglia perseguire un fine solidale. Entrambe sono soluzioni validissime per beni necessari e soprattutto in buono stato. Ma come fare con la chincaglieria “inutile”?  Occorre aguzzare l’ingegno e perché no riciclare lasciandosi aiutare dal web, in alcuni casi.

Le idee per utilizzare l’inutilizzabile sono vastissime basta davvero un po’ di curiosità e creatività. Ecco qualche spunto:

Come utilizzare i rotoli di carta igienica? Se avete bambini o lavorate con loro, i rotoli di cartone si prestano benissimo a laboratori creativi per tutte le età, ma se non riuscite a trasformarli con il decoupage, niente paura! Inserendoli verticalmente un accanto all’altro in una scatola è possibile creare degli scomparti proprio come quelli delle ordinett.

Cosa riporci? Piccoli cavi, caricabatterie per cellulari, auricolari, nastri e piccoli oggetti (a discrezione personale).

Chiavi obsolete, cestinarle? Quelle con un occhiello molto grande possono diventare dei fermacarte, altre più piccole dei sonagli per acchiappasogni oppure degli orecchini, decorandole con il decoupage e aggiungendo infine gli appositi ganci.

Cosa fare invece di una vecchia chitarra? Resta pur sempre uno strumento musicale e gettarla via sarebbe un vero peccato. Come riutilizzarla? Rimuovendo la parte anteriore come se fosse un coperchio ci troveremo di fronte allo spazio della cassa armonica: dividendola per scomparti con delle piccole mensole trasformeremo ciò che resta della chitarra in una libreria, mentre i plettri potrebbero diventare orecchini. Applicando invece un gancio ad uncino nella parte bassa della paletta (che avremo sezionato dal manico) potremo ottenere un originale attaccapanni amarcord.

Come rigenerare un tappeto? La prima cosa che faremmo probabilmente è adoperarlo come zerbino sul pianerottolo di casa o soprattutto in giardino o nel garage. Ed è senz’altro una buona idea, utile sia sotto il profilo estetico che pratico. Se nel giardino ci fosse anche una vasca/laghetto potremmo usare il tappeto per rivestirne il fondo ed evitare che la ghiaia, o altro materiale, lo rovini; o ancora lo si può utilizzare per coprire il compost. Altre soluzioni di riciclo ci vengono dal decoupage, ricavandone delle simpatiche borsette o creando nuovi tappeti attraverso il patchwork.

Come riciclare le vecchie tende? Letende più piccole, copricuscini, sacche portaoggetti, profumatori armadi, portaconfetti oppure oggetti per la cucina e presine, tovaglia per proteggere il tavolo oppure se veramente logore, usarle come stracci per spolverare.

T-Shirt, cosa farne? Come tende e tappeti anche le t-shirt possono diventare dei copricuscini o delle borse. Nel primo caso è possibile adoperare la tecnica del patchwork grazie alla quale ottenere risultati molto originali; nel secondo caso si possono realizzare borse con un collage di più t-shirts oppure semplicemente cucendo i lembi della parte larga della maglietta e usando le maniche come manici, otterremo una comoda busta per fare la spesa. Se il collo è stretto possiamo allargarlo ed applicarci anche delle fettucce di velcro a strappo per chiuderla facilmente. Sempre con i lembi cuciti, copovolgendo la t-shirt, si può realizzare un originale portabuste da appendere in cucina o nel ripostiglio. La t-shirt in cotone la si può usare altresì per coprire l’impasto in lievitazione fuori e dentro il frigorifero.

Come utilizzare il vino in frigo da diversi giorni? Il vino è un eccellente disinfettante per frutta e verdura perché l’alcool in esso contenuto rimuove le impurità, finanche agenti patogeni come la salmonella ed escherichia coli – da quanto riporta uno studio della Oregon State University. Il vino bianco è inoltre un validissimo detergente per rimuovere macchie di grasso e unto (ad esempio sul top della cucina o sul pavimento del garage) e una delle basi principali dei biocarburanti. A livello estetico può essere addirittura applicato sulla pelle come tonico per donarle lucentezza e morbidezza.

In cucina invece uno dei suoi massimi impieghi è nel condimento o preparazione di pietanze come la carne e il pesce, ma lo si può anche refrigerare in appositi stampi da freezer per il ghiaccio, in modo da procurarsi delle utili monodosi disponibili all’occorrenza.

Inoltre, al di là di ogni immaginazione, è ottimale sorseggiare del vino nello spazio grazie al resveratrolo, un fenolo che può inibire le problematiche legate alla perdita di tonicità muscolare e densità ossea che si verificano in assenza di gravità.

Quali gli usi alternativi di frutta e verdura? Perché gettare nel secchio le scorze della frutta o della verdura? Le bucce di mela, melograno e agrumi (o frutti altrettanto profumati) se fatte essiccare e tagliate a pezzetti possono divenire un poutporrì profumato e personalizzato per sé o da regalare.

Senza dubbio l’arte del riciclo richiede un po’ del nostro tempo, ma è tempo guadagnato: in relax, perché aguzzare l’ingegno e la manipolazione dei materiali ci permette di evadere dai pensieri quotidiani; e in benessere perché ci godiamo la soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono – oltre che bello – per noi stessi e per l’ambiente.

A lavoro finito potremo inviare foto e video delle nostre creazioni agli amici, o perché no, mostrargliele dal vivo invitandoli a casa nostra che nel frattempo con i nuovi oggetti d’arredo sarà diversa e un po’ speciale.

E se l’arte è di casa non puoi che concederti la ciliegina sulla torta: coniugare l’arte del riciclo a quella più tradizionale. Come? Ospitando o partecipando ad una performance artistica live tra le mura domestiche.

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