COSA AVVIENE NELLA MENTE DI UN ARTISTA? IL DESIDERIO DELLA MADRE TRA LE LEVE DEL MECCANISMO DELLA CREATIVITÀ

COSA AVVIENE NELLA MENTE DI UN ARTISTA? IL DESIDERIO DELLA MADRE TRA LE LEVE DEL MECCANISMO DELLA CREATIVITÀ


Qual è l’universo interiore di un artista? Forse ogni tanto ce lo saremo chiesti di fronte ad un’opera d’arte. La risposta è complessa così come complesso è il modo di essere di un artista per cui non esiste una risposta univoca. Anche per le neuroscienze è complicato delineare un quadro di come funzioni una mente creativa, poiché si è scoperto che la creatività coinvolge numerosi processi cognitivi, neurali ed emozionali.

I FATTORI TRAINANTI DELLA CREATIVITA’

Dagli studi della psicanalisi sono emersi due fattori trainanti del meccanismo della creatività riscontrabili in ogni opera d’arte: il primo è il desiderio della madre mentre il secondo (associato al primo) è la depressione. La loro connessione, secondo il professore Antonio Di Benedetto, è spiegato dalla dicotomia che coinvolge l’attaccamento (fusione) con il seno materno e il suo riconoscimento come altro da sé. In molte biografie di artisti, infatti, è frequente ritrovare il dolore per la perdita dei genitori e il senso di abbandono, che innescano una serie di difese tra cui l’atto creativo, tentativo nonché strumento di compensazione di una mancanza.

Heinz Kohut, psicanalista austriaco, sosteneva altresì che l’opera assume per l’artista la funzione che gli oggetti-sé narcisistici hanno per i bambini. Dunque possiamo affermare che l’atto creativo è frutto di una combinazione tra la dimensione esteriore e quella interiore e tra quest’ultima e le opere che le danno sfogo.

SCHIZZO DI UN ARTISTA

Al di là delle evidenze scientifiche che possiamo o meno prendere in considerazione, l’artista ha sempre occupato un ruolo speciale nella società poiché egli è in grado di esplorare dimensioni altre, di ricreare qualcosa che non c’è, qualcosa di distintivo o semplicemente di rappresentarlo inventando o usando nuovi linguaggi. Se tuttavia volessimo tratteggiare alcune delle caratteristiche salienti del modo di essere dell’artista (più che della personalità in senso stretto) – come afferma la psicologa Rita Ferraresi – il denominatore comune è senza dubbio quello di mettere in atto comportamenti o atteggiamenti in modo differente rispetto agli altri.

Il profilo che ne deriva è sintesi dei seguenti tratti:

sognare ad occhi aperti, perché quando la mente è altrove, e vagando immagina, si distacca dal presente e innesca processi cerebrali associati alla fantasia;

osservare la bellezza del mondo circostante, l’aprirsi a nuove esperienze, sperimentare cose nuove, porsi delle domande è essenziale al nutrimento della creatività e delle sue espressioni;

lavorare ad orari insoliti, ad esempio la mattina presto o la notte, impostando di conseguenza la giornata attorno a tali tempi creativi. A tal proposito, è frequente per le menti artistiche perdere la cognizione del tempo trascendendo facilmente dai condizionamenti esterni;

ricerca della solitudine, perché essa è la dimensione più favorevole alla creatività, come spiega lo psicologo e insegnante statunitense Rollo May. Per solitudine è da intendersi quella fisica ma ancor più quella interiore, propria della dimensione intima di un artista dettata dal sentirsi “diverso”, estraniato dal contesto di appartenenza;

saper rischiare e accettare il fallimento, non scoraggiarsi, ricominciare e riscommettere su se stessi;

difficoltà come micce della creatività, infatti il cosiddetto problem solving che spesso mettiamo in gioco per superare ostacoli e difficoltà quotidiane è di per sé un atto creativo: è scoprire, leggere, cogliere nuove opportunità da una situazione data. Addirittura traumi e disagi possono servire per sviluppare la creatività. La vita intera, infatti, con le sue salite e discese è sempre un’opportunità di espressione nuova di sé;

OPERA D’ARTE, BIOGRAFIA DI UN AUTORE

L’artista è una persona speciale, particolarmente intelligente, capace di sfruttare le situazioni più improbabili come carburante del processo creativo che avviene nella sua mente: è colui che sa mettere insieme i pezzi, collegare i punti, realizzare qualcosa che forse esiste già, ma non è mai stata pensata prima. Riflessivo, tendenzialmente solitario, curioso osservatore del mondo, insomma l’artista è qualcuno che fa la differenza nella vita di chi lo circonda.

Possiamo parlare di opera d’arte nella misura in cui essa ci parla del suo autore rimandando ad altro da sé. Ciò che spesso ci affascina dell’opera d’arte al di là della bellezza e del fascino della stessa, è il pensiero del suo creatore che la sottende. Contemplare un’opera d’arte è contemplarne il padre. Quante volte di fronte ad un dipinto, scultura, canzone, pièce, abbiamo desiderato di conoscerne personalmente l’autore?

La prossimità fra artista e pubblico è parte dell’esperienza artistica e i fruitori d’arte lo possono ben dire. Sulla base di questo elemento di valore è nata Casereshow, piattaforma di social eating e performance d’arte, che offre la possibilità a chiunque voglia di ospitare o partecipare ad un’esibizione artistica dal vivo in location domestiche.

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